
Tre mungiture, per la salute delle bovine e per i ricavi della stalla
In natura la bovina allatterebbe il vitello anche 8 volte al giorno, la terza mungitura non rappresenta di certo un andar contro natura, semmai ci fossero ancora dubbi in merito, al contrario intercetta l’esigenza fisiologica della vacca nel rilascio del latte, specialmente nella prima fase di lattazione.
Idealmente, con il passaggio alla terza mungitura si riscontrerebbero importanti benefici, incremento di produzione dal 10 al 15% (con un effetto di diluizione dei titoli ormai minimo), un miglior stato di salute della mammella con conseguente diminuzione delle cellule somatiche, una velocità di intervento verso possibili problematiche dell’apparato mammario più tempestiva visto il minor intervallo di tempo tra una mungitura e l’altra, con la possibilità quindi di concentrarsi su interventi più preventivi e meno curativi.
La terza mungitura non è per tutti.
Il passaggio alla terza mungitura rappresenta senza dubbio un’opportunità, prima di sposare questa scelta vanno però fatte alcune considerazioni. Non tutti gli allevamenti infatti sono adatti, hanno le caratteristiche per mungere tre volte le proprie bovine.
Sarà fondamentale valutare le strutture a disposizione, gli spazi, le tecnologie. I tempi di riposo, di socializzazione, di alimentazione vanno rispettati.